Il Movimento della Vita

di Alberto Spagone

La vita è movimento, il movimento è vita. Osserveremo e sperimenteremo le forme su cui si basa la creazione e scopriremo come esse siano codici per comprendere noi stessi e la realtà circostante. E quando la mente sarà sazia, creeremo il vuoto in cui la conoscenza ha il sapore del ricordo e l’esperienza ci pervaderà attraverso l’emozione. Cominceremo con il creare il Cerchio dei partecipanti. Osserveremo e richiameremo le caratteristiche delle direzioni cardinali e di quelle intermedie. Creeremo attraverso una visualizzazione guidata un mandala. In quel momento lo spazio sarà aperto per i partecipanti e chiuso all’esterno. Verranno perciò evocate immagini e suggerite riflessioni derivanti dalla Tradizione (con questo intendiamo quel lungo filo rosso di Sapere che al di là di religione, lingua e nazione è comune a tutti popoli). Ogni partecipante verrà ora invitato alla massima lucidità nell’ascolto e nell’osservazione di se stesso e ad assumere la forma che meglio manifesta ciò che ha osservato. In questa posizione, rimarrà e lavorando con l’immaginazione dovrà comprendere quale forma basica (cerchio, triangolo, quadrato) ha predominio nel suo stato. Verrà sussurrato all’orecchio di ognuno il senso del simbolo che sta assumendo e ancora permarranno nel loro stadio, arricchiti delle parole chiave del simbolo che potranno ripetere nella loro testa o bisbigliare scegliendo da quelle offerte. Con piccoli movimenti potranno poi sciogliere la posizione e cambiarla in seduta o sdraiata. Torneremo in cerchio e ognuno mostrerà la sua posizione ripetendo in sè e agli altri la/le sua/e parola/e. Finite tutte le presentazioni, creeremo una sequenza di trasformazione attraverso le posizioni offerte in un ritmo comune e respirato, ripetendo al massimo una parola per posizione (bisbigliata o nella testa).  Ripeteremo la sequenza insieme ancora e ancora. Poi fermi ognuno esprimerà una parola che soddisfi il suo stato. Le memorizzeremo tutti e cominceremo a ripeterle ognuno a suo ritmo e a suo volume abbastanza da lasciarle scorrere senza concetto e senza giudizio. Quando l’apice si sarà riassorbito ci siederemo e l’esperienza verrà integrata attraverso la condivisione e le parole del conduttore che si offrirà come supporto. Infine verrà riassunto il Sapere offerto.

Alberto Spagone bio

Comincia nel dojo paterno, il Maestro Paolo Spagone a 4 anni, allenandosi nella pratica dell’Aiki-jujutsu e dell’Aikido. Nella Scuola Zen Mizu no Oto, apprende le basi del massaggio Shiatsu e alcune tecniche di rilassamento (meditazione za-zen di ispirazione Soto e meditazione camminata) e visualizzazione. A 20 anni comincia un viaggio di esplorazione in cui incontra l’arte circense, il teatro e la danza. Continua ad fare esperienze e conoscenze (incontra il metodo Feldenkrais, la Contact Improvisation, la Trance Dance, le meditazioni di Osho…) e consegue il titolo di Naturopata ( Istituto Maitri). Si iscrive ad un corso professionale di Operatore Shiatsu e terapeuta Cranio-sacrale. Comincia a insegnare e condurre gruppi, sempre formandosi e sperimentandosi in prima persona.