Le Tarsie del Duomo di Siena un percorso iniziatico tra conoscenza e spiritualità

Nella magnifica cornice di Piazza del Duomo a Siena si erge l’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei luoghi di culto più affascinanti e misteriosi del territorio toscano. I lavori per la sua edificazione iniziarono nella seconda metà del XII° secolo d.c. e terminarono nel 1313, quando venne ultimato il campanile. Pochi anni dopo prese corpo l’idea di costruire un “Duomo Nuovo”, un ambizioso progetto che prevedeva di includere il duomo appena edificato in un tempio colossale che sarebbe dovuto diventare la Cattedrale più grande d’Europa.

La peste e le drammatiche condizioni economiche in cui versò la città verso la metà del XIV° secolo furono però tra le principali cause dell’abbandono del progetto, di cui il famoso “facciatone” resta tuttora la più grande testimonianza. Sarà però all’interno della cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita prevalentemente in stile romanico-gotico, che si potrà ammirare la sua caratteristica più celebre ed enigmatica, il pavimento, un monumento unico al mondo rivestito di policromatiche tarsie marmoree che Giovanni Vasari nel 1568 ha definito “Il più bello, grande e magnifico pavimento che fusse mai stato fatto”.

Tra le celebri scene raffigurate nei suoi 56 riquadri spicca la tarsia che contiene la misteriosa immagine di Ermete Trismegisto, il “tre volte grandissimo”, una figura leggendaria di età ellenistica che rappresentava la saggezza, la cultura e la sapienza, la cui icona è stata spesso accostata ai culti pagani. A lui è attribuito il cosiddetto “Corpus Hermeticum”, un insieme di trattati di levatura iniziatica e filosofica che furono diffusi in Europa verso la fine del XV° secolo grazie alla traduzione di Marsilio Ficino.

Si ritiene infatti che la disposizione delle tarsie marmoree del Duomo di Siena rappresentino le tappe di un percorso iniziatico della conoscenza e della spiritualità, un significato che traspare anche dalla prima tarsia, quella appunto in cui Ermete Trismegisto, reincarnazione di Thoth, viene raffigurato nell’atto di consegnare un libro a due personaggi, rappresentanti le sapienze d’Oriente e d’Occidente. Ermete appoggia la sua mano sinistra su una tavola sorretta da due sfingi alate su cui è iscritto un passo del corpus hermeticum che descriveva il mistero della creazione e la premonizione dell’incarnazione di Dio nel mondo sotto forma di un “figlio”. Questa famosissima tarsia, in cui forte è il richiamo all’antica sapienza degli Egizi, suggerisce la lettura di una reale continuità tra la filosofia pagana e quella cristiana, un percorso che attraverso la ricerca instancabile della saggezza riporterà l’uomo nella luce superando l’oscurità ed il disordine, in un tempo dove “tutto sarà uno ed uno sarà tutto”. L’interpretazione alchemica della tarsia di Ermete sottolinea come all’interno di questa raffigurazione si possano distinguere le tre fasi: la nigredo è rappresentata dallo sfondo nero, l’albedo dalla predominanza del bianco e la rubedo dal colore rosso di alcuni elementi dell’abbigliamento del giovane che riceve il libro. Ed è in questo percorso iniziatico, sancito dalla prima tarsia di Ermete e suggellato dalla tarsia del “Colle della Sapienza”, che si riflettono molte dei messaggi ermetici delle tavole di Thot.

In quest’ultima raffigurazione si percepisce infatti che solo chi avrà il coraggio di superare le difficoltà (l’oscurità) che incontrerà lungo la strada, sarà capace di raggiungere la sapienza (luce). Infine la presenza della scritta ermetica e palindromica “arepo sator” su una delle mattonelle della parete esterna del Duomo, arricchisce questa incredibile convivenza di elementi pagani e cristiani in un unico luogo che, al netto dei molti tentativi di interpretazione, conserva intatto ancora oggi il suo mistero.

Come raggiungere il Duomo di Siena:

  • Distanza dal Wao Festival: 127 km
  • Sito di riferimento: http://operaduomo.siena.it/it/
  • Prenotazione visita: telefonare al numero +39 0577 286300;
  • Costo ingresso: € 14,00 a persona.
  • Mappe ed indicazioni: https://goo.gl/maps/YZ2HasBFnMA2

 Sitografia di riferimento: