Isola Bisentina, la porta di accesso all’oltremondo Etrusco

Perla del lago di Bolsena tra mistero storia antica, mito ed esoterismo.

Situata nell’area centro-occidentale del lago di Bolsena ed appartenente al territorio comunale di Capodimonte, in provincia di Viterbo, l’Isola Bisentina conserva ancora oggi quell’alone di affascinante mistero che oscilla tra storia antica, mito ed esoterismo. Avvolta da una splendida cornice naturale composta di folti boschi di leccio e piante secolari, l’Isola, seppur di dimensioni modeste (circa 17 ettari), contiene al suo interno numerosi monumenti, tra i quali s’impone la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, la cui cupola fu realizzata dal Vignola.

Questo meraviglioso scorcio del Lago di Bolsena è però denso di energia e suggestioni che non derivano esclusivamente dalla visione panoramica che si pone di fronte agli osservatori. Sia la storia che le leggende più antiche infatti contribuiscono ad una risignificazione di questo luogo che ne acuisce il mistero e la percezione sensoriale. Dopo il passaggio di Etruschi e Romani di cui sono rimaste solo poche tracce, nel 1261 papa Urbano VI riconquistò l’isola che visse in seguito un periodo di intensa prosperità.

Il Duca di Castro, Odoardo Farnese, la governò nel 1635 ma dopo un lungo conflitto con la Chiesa, fu costretto ad abbandonarla e nel 1800 divenne proprietà privata della famiglia dei Principi del Drago, al tempo signori del castello di Bolsena e tuttora proprietari del luogo.

Ma se le controverse vicende storiche vissute dall’Isola Bisentina hanno contribuito alla costruzione di un quadro ricco di contaminazioni artistiche e culturali, la più profonda attrazione del luogo deriva da una leggenda su cui si fondano antiche credenze e suggestive allusioni. Il racconto si riconduce all’esistenza del Regno di Agarthi, un mito sul quale nel 1875 si concentrarono gli studi della teosofa russo-statunitense Helena Balavatski. Agarthi (in sanscrito “l’inaccessibile”) è un regno leggendario collocato al centro del pianeta e derivato dalla teoria della “terra cava”, dove risiederebbe una popolazione pacifica in contatto con entità aliene ed in grado di utilizzare l’energia mentale e psichica, il cosiddetto vrill.

Tra le numerose porte d’accesso a questo misterioso regno, l’unica presente nel territorio italiano sarebbe rappresentata proprio dall’Isola Bisentina, non a caso ritenuta “sacra” dagli Etruschi. E’ così che questo luogo, apparentemente di piccole dimensioni, sembra nascondere alla vista degli osservatori l’estensione secolare del mistero che porta con sé.

Come raggiungere l’Isola Bisentina:

Sitografia di riferimento:

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