Terapia Orticulturale e Libertà

a cura di Irene Pignatelli

Con terapia orticulturale si intende una modalità d’intervento basata sul contatto con la natura e sulle attività di giardinaggio come strumento di benessere. Attraverso l’interazione attiva con le piante è possibile ottenere benefici intellettuali, fisici, emotivi e sociali che portano a un miglioramento della qualità della vita delle persone.

Esiste una ricca letteratura scientifica riguardante il contatto con l’ambiente naturale. Per citare alcuni esempi: R. e S. Kaplan documentarono lo sviluppo della sensazione di tranquillità e della disponibilità di coinvolgimento, oltre al miglioramento le funzioni cognitive; R. Ulrich condusse studi sulla riduzione dello stress in ambienti esposti ad elementi naturali e sull’aumento delle capacità attentive; Mooney & Milstein parlarono della diminuzione dell’ansia; Sempkin della tendenza ad attivare e sviluppare processi di gruppo, promuovendo la coesione sociale e l’aumento delle abilità relazionali, interpersonali e comunicative.

Nel corso del workshop parleremo di ortoterapia approfondendone le basi teorico-scientifiche, impareremo a progettare un orto accessibile a persone portatrici di disabilità e, attraverso esempi concreti, apriremo un dibattito sull’utilizzo di questo approccio nei campi della riabilitazione, dell’educazione e della formazione al lavoro di soggetti svantaggiati.

Irene Pignatelli bio

classe 1992, provincia di Milano. Nel 2014, dopo essermi laureata in Terapia della Neuropsicomotricità, parto per un viaggio solitario che mi porterà a conoscere la permacultura e diverse comunità d’Italia. Tornata a Milano, nel 2015 decido di applicare le conoscenze universitarie al campo dell’orticultura, così frequento un corso di Terapia Orticulturale presso la Scuola agraria di Monza. Nel 2018 conseguo il diploma di Tecnico di Agricoltura Biologica presso la Fondazione Minoprio. Negli anni 2016-2018 ho lavorato come educatrice in fattorie didattiche e cooperative sociali che si occupano di educazione alla sostenibilità, dal 2017 seguo un progetto di terapia orticulturale con persone in situazione di disagio (disabilità e dipendenze) finanziato da Fondazione Rotary, inoltre svolgo laboratori di educazione ambientale per bambini in collaborazione con associazioni dell’hinterland milanese.