Lo Yoga dei Sādhu indiani

a cura di Daniela Bevilacqua

Quando si parla di ascetismo in India ci si rivolge ad un mondo altamente differenziato le cui caratteristiche dipendono dalla sādhanā (disciplina religiosa) che si pratica e che, a sua volta, dipende dall’importanza data alla pratica devozionale, al mondo esterno e al corpo come mezzo di liberazione, o come mezzo per raggiungere Dio. Uno dei metodi per raggiungere tali obiettivi è lo yoga che indica anche il risultato da raggiungere, lo Yoga appunto, l’unione dell’Ātmā (il Sé individuale) con il Paramātmā (il Sé Universale).

In questo workshop si cercherà di dare una infarinatura generale di vari gruppi ascetici tradizionali indiani, rivolgendo l’attenzione su quegli ordini tradizionali dediti al celibato e tradizionalmente connessi alle pratiche di yoga e austerità, che rivolgono la loro devozione a due delle principali divinità indiane, Śiva e Viṣṇu. Parleremo perciò di Naga Daśanāmī, Rāmānandī, Rāmānūjī e Nāth. Ci focalizzeremo poi di sul significato, le caratteristiche e le pratiche di yoga e haṭha yoga per i sādhu di questi ordini, usando il supporto di video e foto raccolti in anni di lavoro sul campo tra i sādhu.

Daniela Bevilacqua bio

 

Indianista, ha conseguito con il massimo dei voti la laurea triennale e la laurea specialistica presso la Facoltà di Studi Orientale dell’Università Sapienza di Roma, occupandosi di tematiche religiose e politico-sociali. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Civiltà, Culture e Società dell’Africa e dell’Asia presso l’Università Sapienza di Roma e di Dottore di ricerca in Antropologia presso l’Università di Parigi Nanterre la Defense. Attualmente è uno dei membri del “Haṭha Yoga Project”, progetto di ricerca sovvenzionato dalla Comunità Europea e svolto presso la SOAS, Università di Londra. https://www.facebook.com/HathaYogaProject