Il Clown Interiore

a cura di Nita Clown

Essere clown è un’arte che scende dal piedistallo e si riempie di umanità. È scoprire alcune parti di sé e gonfiarne altre come palloncini colorati. Nel clown ci si perde e quindi ci si ritrova…è una via per sviluppare la capacità e l’espressività artistica, ma è anche e soprattutto un viaggio profondo e meraviglioso dentro se stessi. Attraverso la miscela di elementi esplosivi come il gioco, le emozioni, le energie, la comunicazione, la risata, si riscoprono risorse e capacità che abbiamo dimenticato nelle scatole dove abbiamo chiuso i giocattoli che non usavamo più. Davanti ad un pubblico si sperimentano stati alterati di coscienza, sensazioni ed emozioni fortissime, specifiche e uniche.

Celebrare il fallimento, elogiare la vulnerabilità, esibire la vergogna: sono pratiche rivoluzionarie che mettono in discussione le fondamenta di una società fondata sul mito della forza e sul sogno del successo. Il naso rosso: una minuscola maschera magica per esplorare le proprie emozioni ed attraversare i confini tra il possibile e l’assurdo e per immaginare una realtà nuova e crearla a partire dai nostri desideri, dalle nostre vulnerabilità e dal potere trasformativo dell’ironia e della comicità. Il clown, il matto, il buffone: figure archetipali che vivono dentro ognuno di noi.

Nita Clown bio

Clown dalla nascita, ho affinato gli strumenti comici attraverso fallimenti personali e scivolate inopportune. Applico l’arte del clown alle tematiche che mi appassionano: il genere, la sessualità, la libertà. Ho sviluppato un approccio personale ai tantra, attingendo al pensiero femminista e gay, utilizzando l’ironia come chiave di lettura e scegliendo il gioco come proposta creativa. Attualmente progetto workshop e performance che presento per lo più negli ambienti artistici underground e di avanguardia, dove ho la possibilità di incontrare altri coraggiosi esploratori e coraggiose esploratrici dell’estremo, che non temono il ridicolo, i taboo e le scomode verità.

 

Workshop itinerante