Archeologia di un’Eresia: Akhenaton e Nefertiti

a cura di Massimo Izzo

Un episodio apparentemente anomalo della storia dell’antico Egitto era stato del tutto cancellato dagli egiziani stessi: l’esistenza di un faraone dal nome Akhenaton e della città che egli aveva fondato dal nulla, Amarna. Vedremo insieme i reperti e i bassorilievi che ci raccontano questa particolarissima storia e ci presentano le attività di Akhenaton e Nefertiti, la sua regina, finalmente restituiti alla storia, dopo esserne stati cancellati per eresia politica e religiosa.

Con fotografie e ricostruzioni virtuali, faremo rivivere Amarna; vedremo i suoi capolavori artistici rivoluzionari; capiremo il suo prestigio dal più grande archivio scritto mai trovato in Egitto; parleremo del mistero delle loro mummie.

E non potrà mancare una discussione sulle ipotesi di monoteismo che sono state fatte per questo apparente innovatore religioso.

Massimo Izzo bio

Egittologo, Archeologo Orientalista ed Ingegnere, è nato a Napoli nel 1961. Conferenziere a livello italiano ed estero, tiene corsi monografici di divulgazione tra Marche ed Emilia Romagna.
Laureato con lode in Ingegneria Navale e Meccanica presso l’Università Federico II di Napoli, progettista. Negli anni 2000, presso l’Università di Pisa, consegue in successione la Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali, curriculum archeologico e la Laurea Specialistica in Archeologia dell’Egitto e del Vicino Oriente, entrambe con lode.
In qualità di ingegnere ed egittologo ha fatto parte della missione archeologica dell’Università di Pisa in Egitto a Dra abu El-Naga, tomba tebana TT14, presso Luxor, sotto la direzione della Prof.ssa Marilina Betrò. Dall’anno 2005 inizia l’insegnamento come docente di Storia e Archeologia Orientale presso l’Università dell’Età Libera di Pesaro ed altre istituzioni devolute alla divulgazione.