Lo Spirito del Territorio: i Quattro Incantesimi del Lago di Bolsena

di Cristina Neri

Il seminario introduce il documentario “I quattro incantesimi del lago di Bolsena”  (soggetto Giovanni Feo, regia Marco Scataglini) e partendo dalla Geobiologia e dalla Geografia Sacra la rete di connessioni magiche e sacre tra cielo e terra, degli allineamenti e degli orientamenti, affronta la connessione tra uomo e territorio,   nello specifico quello intorno al lago di Bolsena, luogo sacro fin dai tempi più antichi. I quattro incantesimi del lago sembrano essere in quattro epoche diverse, dai Rinaldoniani fino al ‘700, quattro espressioni di magia talismanica a protezione del luogo, volti ad armonizzare ed equilibrare, ma soprattutto a proteggere il mondo di mezzo dalle forze celesti e sotterranee.

Alla luce di uno studio energetico si esaminano i diversi luoghi sacri e la loro magia talismanica di protezione, gli allineamenti tra di essi, probabile sacralizzazione del territorio,  i poteri delle direzioni e lo scorrimento dell’energia, la realtà non ordinaria, con cenni di archeo-astronomia e riferimenti alle ley lines. Tutti temi ben noti da millenni, della cui conoscenza emergono prove evidenti e misconosciute fin dal neolitico, passando  dagli etruschi e ai templari, consapevolezze che recentemente sembrano riemergere.

Nozioni utili da conoscere prima di scegliere dove costruire, ricostruire e vivere, conoscendo la correlazione tra geobiologia, campi elettrici, elettromagnetici e salute umana, con applicazioni pratiche in architettura.

Cristina Neri bio

Dopo la laurea in Architettura conseguita alla Sapienza di Roma e il master in “Arquitectura bioclimatica y medio ambiente” alla Politecnica di Madrid, ha continuato a formarsi e a formare nell’ambito dell’educazione ambientale, dell’architettura naturale, del risparmio energetico. Esercita la professione realizzando e ristrutturando costruzioni con sistemi bioclimatici, a basso impatto ambientale ed energetico, dal 2006.

Inizia a studiare e praticare la Geobiologia con Daniel Rubio Guerrero, applicandola all’analisi del territorio, studiandone i rapporti con le emergenze naturali e l’architettura sacra e prosegue lo studio del territorio con Giovanni Feo.