GOBEKLI TEPE : L’alba della Civiltà

di Massimo Izzo

La scoperta di questo sito anatolico, il cui scavo sistematico è iniziato solo nel 1995, ha ribaltato completamente la ricostruzione, fino ad allora ipotizzata, della sequenza evolutiva dell’umanità verso la modernità. Ad un primo contatto si è imposto lo stupore per la presenza di una monumentalità architettonica datata 9500 a.C. A scavo più avanzato, lo stupore è diventato meraviglia davanti alle opere d’arte che emergevano, dalle sculture alla raffinatezza e dettaglio dei bassorilievi. La prima volta che il Sapiens Sapiens ha iniziato seriamente a costruire edifici, sembra averlo fatto per costruire strutture comunitarie ad alto valore simbolico. Non meraviglia che il sito sia stato recentemente inserito dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Ma il vero impatto rivoluzionario sulla Storia è stato provocato dalla scoperta che un sofisticato sistema cognitivo simbolico si era già pienamente sviluppato ben prima dell’invenzione di agricoltura e allevamento, ritenute basi indispensabili per qualsiasi sviluppo.

Guardando il mondo dei simboli di Gobekli Tepe, non può non venire in mente il mondo animistico, archetipico e senza tempo dei tribali e degli sciamani: la grande sfida dell’antropologia e della storia delle religioni consisterà nell’interpretare correttamente questi simboli e capire la natura dei primi socialmente strutturati passi dell’umanità, sviluppati in quest’area del mondo.

Non manca di sorprendere, in linea con lo spirito di un festival musicale, che le strutture recanti i primi segni evoluti di civilizzazione siano strutture marcatamente dedicate al convegno celebrativo di persone. Quella condivisione che non solo crea identità, ma che dà il vero impulso pratico al cambiamento del mondo e alla vera evoluzione umana.

Massimo Izzo bio

Egittologo, Archeologo Orientalista ed Ingegnere, è nato a Napoli nel 1961, conferenziere a livello italiano ed estero, tiene corsi monografici di divulgazione tra Marche ed Emilia Romagna.
Laureato con lode in Ingegneria Navale e Meccanica presso l’Università Federico II di Napoli, progettista. Negli anni 2000, presso l’Università di Pisa, consegue in successione la Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali, con indirizzo archeologico, e la Laurea Specialistica in Archeologia dell’Egitto e del Vicino Oriente, entrambe con lode.
In qualità di ingegnere ed egittologo ha fatto parte della missione archeologica dell’Università di Pisa in Egitto a Dra abu El-Naga, tomba tebana TT14, presso Luxor, sotto la direzione della Prof.ssa Marilina Betrò, quest’ultima anche relatrice delle sue tesi. Dall’anno 2005 inizia l’insegnamento come docente di Storia e Archeologia Orientale presso l’Università dell’Età Libera di Pesaro ed altre istituzioni devolute alla divulgazione.